IC PASSIRANO

Dirigenza

Dirigente: Dott.ssa Daniela Romoli

 

Il Dirigente Scolastico, inquadrato nella dirigenza dello Stato (Area V della Dirigenza), è 

responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare il Dirigente Scolastico organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia ed è il titolare delle relazioni sindacali.
(decreto legislativo n. 165/01, art.25)

Il “Preside”, dapprima quasi primus inter pares, è stato trasformato in Dirigente Scolastico con l’autonomia scolastica concessa negli ultimi anni e ha ricevuto maggiori responsabilità e soprattutto una veste nuova.

Il Dirigente controlla le risorse finanziarie concesse dallo Stato alla scuola a lui affidata, e deve fare periodicamente resoconto del bilancio al Consiglio d’Istituto. È sua la firma sotto ogni circolare o documento emesso dalla scuola, e di conseguenza è anche sua la responsabilità su ciò che i documenti dicono. 

Ai Dirigenti scolastici spetta lo svolgimento di numerosi e peculiari incarichi aggiuntivi tra i quali la presidenza delle commissioni giudicatrici degli esami di stato del primo e del secondo ciclo, la presidenza di commissioni di concorso a cattedre, la reggenza di ulteriori istituti scolastici, la direzione delle attività connesse all’educazione degli adulti e alla terza area degli istituti professionali, la direzione di corsi di formazione per il personale.

Per i suddetti incarichi spettano al dirigente indennità aggiuntive, fatta eccezione per l’incarico di presidenza delle commissioni giudicatrici degli esami di stato del primo ciclo (ex esami di licenza media). Tale incarico, pur essendo obbligatorio e aggiuntivo, non comporta compensi né alcun rimborso spese.

Messaggio della Dirigente

La scuola del XXI secolo
Siamo di fronte ad una nuova sfida, dobbiamo reinventare il modo di fare scuola e di vivere l’educazione perché il mondo degli alunni è sempre in evoluzione, perché i giovani manifestano nuovi bisogni educativi e per evitare lo scollamento con le competenze richieste da una società complessa.

I cambiamenti sono continui e lo sono stati ancora di più in questo ultimo anno nel quale abbiamo dovuto affrontare e lottare contro un nuovo nemico, la pandemia. In un’epoca caratterizzata da emergenze sociali, da mutamenti culturali, da un processo di globalizzazione continua, compito della scuola del XXI secolo è fornire ai ragazzi gli strumenti essenziali per adeguarsi ai repentini cambiamenti e valorizzare l’autonomia, la responsabilità, le diversità attraverso l’acquisizione delle competenze. Dobbiamo essere consapevoli che i nostri giovani vogliono essere ascoltati e vogliono essere al centro dell’apprendimento, i veri motori della costruzione del sapere e di quelle competenze chiave per affrontare i cambiamenti e le sfide del presente, per  mettersi in gioco nella vita futura, lavorativa e non, e diventare cittadini attivi  e consapevoli.

Per questo la scuola deve essere in grado di formare i cittadini del futuro a 360 gradi così come previsto nel documento dell’Assemblea Generale delle Nazioni unite “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”

È, infatti, responsabilità dell’Istituzione Scolastica rappresentata dal Dirigente, fornire un’educazione di qualità, equa e sostenibile, orientata all’azione, che ponga al centro del processo di insegnamento/apprendimento il discente, rendendo possibile lo sviluppo delle competenze chiave necessarie alla promozione dello sviluppo sostenibile e per gestire la complessità delle sfide odierne.

È responsabilità dell’Istituzione scolastica garantire una formazione che superi l’insegnamento trasmissivo a favore di una didattica per competenze attraverso un raccordo tra le discipline da intendersi non fine a se stesse, ma come mezzi per agevolare la formazione della persona in grado di pensare e agire in modo critico e consapevole;

È responsabilità dell’Istituzione scolastica garantire a tutti gli studenti il successo formativo in un’ottica di inclusione, di lotta alla dispersione scolastica, di orientamento nella piena valorizzazione di tutte le dimensioni umane, quella emotiva, quella estetica, quella relazionale, quella etica. In questa ottica la scuola promuove lo studio, la conoscenza, la pratica delle arti quali requisiti fondamentali del curricolo per lo sviluppo delle capacità analitiche e critiche.

È responsabilità dell’Istituzione scolastica stimolare la partecipazione degli studenti garantendo una formazione che promuova stili di vita sostenibili, i diritti umani, la parità di genere, l’inclusione, la diversità culturale e il principio di cittadinanza globale.

“Dirigenti scolastici e docenti devono mettersi con più convinzione al timone delle proprie istituzioni. Per dispiegare le potenzialità della scuola è indispensabile riscrivere il codice della navigazione, creando un’altra burocrazia e una diversa azione pubblica capace di ripensare un insegnamento che garantisca conoscenze, competenze e cultura degli studenti. Se le scuole riescono infatti a mollare gli ormeggi e prendere il largo per una vela d’altura, si affronta la sfida per il futuro” (M. Dutto)

La Dirigente Scolastica

Daniela Romoli